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Gli studenti di Lettere e Filosofia reclamano il loro diritto alla sessione di laurea di dicembre

Gentile redazione,
Sono una studentessa della facoltà di Lettere e Filosofia qui all’ Università di Palermo, e volevo porre alla sua attenzione una situazione a dir poco incresciosa che sta accadendo nel nostro ateneo e nella nostra facoltà in particolare.


Da tempo immemore la nostra facoltà mette a disposizione degli studenti tre sessioni utili per conseguire l’ esame di laurea: la sessione autunnale (che si svolge a dicembre), la sessione cosiddetta straordinaria (che si svolge a marzo) e infine la sessione estiva (che si svolge a luglio). Anche quest’ anno, come ogni anno è stato approvato un calendario didattico, e si è messo a disposizione degli studenti un cronoprogramma, che indica tutte le scadenze necessarie alle procedure universitarie. Giorno 17 maggio 2012 è stato pertanto approvato un cronoprogramma in cui figuravano le scadenze di pagamento e di domanda di laurea per la sessione autunnale. Tuttavia, qualcosa è cambiato quest’ anno nella nostra facoltà: infatti la richiesta di molti studenti che aspirano ad iscriversi ad un corso di laurea magistrale a numero programmato (per cui è necessario aver conseguito il diploma di laurea entro i mesi di ottobre/novembre) ha fatto sì che venisse approvata una nuova sessione di laurea, quella di ottobre. Pertanto, giorno 21 giugno 2012 il consiglio di facoltà di Lettere e Filosofia ha approvato la sessione di laurea di ottobre, garantendo però per l’ anno in corso anche la sessione di dicembre, dal momento che essa risulta nel cronoprogramma e che la comunicazione tardiva della nuova sessione di ottobre avrebbe causato non pochi disagi a studenti che ancora non avevano sostenuto tutte le materie. Così avemmo questa rassicurazione.

Passano i mesi, ed arriviamo a settembre. Qualche studente comincia giustamente a spazientirsi poichè ancora nessuna comunicazione ufficiale sulle lauree di dicembre viene fatta dalla facoltà. Perciò così come in molte altre occasioni, gli studenti si rivolgono alla segreteria studenti: pressocchè tutti abbiamo ricevuto la medesima comunicazione, cioè di pagare le tasse di laurea entro le medesime scadenze delle lauree di ottobre, perchè anche se nulla è ancora certo, è probabile che la sessione di dicembre essendo diventata straordinaria, e dunque prosecuzione della sessione di ottobre, avrà le stesse scadenze di pagamento di quest’ ultima. Dal momento che il discorso possedeva un suo filo logico, e dal momento che abbiamo ricevuto le medesime raccomandazioni da diversi coordinatori di corso di laurea, tutti obbedienti abbiamo pagato.

Continuano intanto a riunirsi i consigli di facoltà. Per la precisione dopo il consiglio di giorno 20 settembre, riceviamo rassicurazione dai nostri rappresentanti di facoltà: la sessione di dicembre ci sarà, e la consegna della tesi dovrà avvenire entro giorno 12 novembre. A darci ulteriore assicurazione è anche un avviso sul sito di facoltà che riporta questa medesima notizia. Continuano a passare i giorni, e ancora il calendario delle sessione di laurea presente sul sito, non viene modificato; anzi l’ avviso di cui sopra viene sostituito da un messaggio a dir poco preoccupante: “Qualunque testo in una pagina web, se non accompagnato da una delibera firmata dal senato accademico o dal consiglio di facoltà, rimane un mucchio di parole al vento”. Evidentemente, la sessione di laurea di dicembre non è stata approvata come tutti noi (poveri illusi) pensavamo. Molti studenti cominciano allora a chiedere conto e ragione ai rappresentanti di facoltà, ma è ancora una volta necessario attendere un ulteriore consiglio di facoltà: quello di giorno 18 ottobre. Dopo ulteriori pressioni sul consiglio apprendiamo che i docenti sono dalla nostra parte e intercedono per la nostra causa, ma il preside -prof. Mario Giacomarra- ha bisogno di coordinarsi con le segreterie, che lamentano un forte carico lavorativo, viste le procedure di immatricolazione del periodo e le numerose sessione di laurea di diverse facoltà. E così, in grande agitazione attendiamo, questo ulteriore incontro del preside della nostra facoltà con il prorettore e delegato dell’ attività didattica prof. Vito Ferro e la coordinatrice delle segreterie generali dott.ssa Maria Di Grigoli, previsto per giorno 24 ottobre. L’ incontro avviene, ma il prof. Giacomarra riceve un netto rifiuto da parte della segreteria studenti: il carico lavorativo è eccessivo per poter affrontare un ulteriore sessione di laurea (sebbene nella facoltà di Giurisprudenza sia stata approvata una prosecuzione delle lauree di ottobre, prevista per gennaio).
Rimane, a questo punto, un ultima possibilità a noi studenti: la decisione del Senato Accademico, che si riunirà giorno 6 novembre, 6 giorni prima dell’ ipotetica scadenza per la consegna della tesi e per sostenere l’ ultimo esame prima della sessione di laurea.

Credo di aver adeguatamente esposto i disagi che noi studenti da mesi a questa parte siamo stati costretti a subire da parte del nostro ateneo. Tutti noi, speranzosi laureandi di dicembre, abbiamo pagato le tasse di laurea entro il 20 settembre, abbiamo continuato a lavorare duramente per portare a termine la tesi, per studiare adeguatamente l’ ultima materia rimastaci, e abbiamo continuato a confidare nelle rassicurazioni della nostra facoltà e del nostro preside. Molti di noi hanno anche portato avanti l’ iscrizione con riserva al corso di laurea magistrale, seguendo già le lezioni e confidando di poter sostenere le nuove materie ai primi appelli utili di gennaio/febbraio. Molti di noi, hanno anche portato avanti l’ iscrizione con riserva a corsi di laurea magistali di vari atenei di Italia (pagando anche le relative tasse), che prevedono la possibilità di iscrizione soltanto se lo studente laureando diverrà laureato entro gli ultimi giorni di dicembre, diversamente dovranno attendere l’ anno accademico successivo (pagando con ogni probabilità una mora per il rinnovo delle tasse di iscrizione già pagate). Molti di noi dunque, stanno vedendo vanificate le proprie speranze, i propri progetti e i propri sforzi, senza alcun rispetto per essi, da parte di un ateneo che dimostra, ancora una volta, noncuranza nei confronti del futuro degli studenti.
Eppure noi continuiamo a rimanere uniti, a tenerci in contatto, e a progettare pacifiche forme di rimostranza per far valere un nostro preciso diritto e per mostrare l’ illegalità del cambiamento del calendario didattico (approvato giorno 17 maggio 2012) nel corso dell’ anno accademico.
Ci rivolgiamo a voi, perchè abbiamo bisogno di visibiltà, per mostrare ad un pubblico più ampio il trattamento subito dai nostri diritti e dalle nostre sudatissime tasse.

Vi ringraziamo per l’ attenzione,
I laureandi della sessione di dicembre 2012 della facoltà di Lettere e Filosofia.

Lettera dei Rappresentanti

Palermobugs