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Il trasgressore “educato”

Tornando dallo stadio in occasione della nefasta partita del nostro Palermo contro la Juventus percorrevo la Via dei Nebrodi a testa bassa e non per la sconfitta sicuramente meritata e scontata ma perchè pensieroso su tutto quello che circonda queste manifestazioni con atti di inciviltà che superano l’immaginabile ed a volte anche l’inimmaginabile. Costretti a scendere dai marciapiede perchè occupati da veicoli o dalle “cassate” dei poveri cani senz’altro migliori dei padroni, ecco che finalmente mentre ero forzatamente obbligato a camminare al centro carreggiata di una strada invasa da macchine e moto ritrovo il sorriso, amaro, ironico, compassionevole e misericordioso nei confronti di chi, malgrado intasi volutamente e con soddisfazione una strada impossibile dopo ogni match casalingo del palermo, ci regala una prova di grande sensibilità umana e di “civiltà” scrivendo su di un cartoncino un messaggio poi esposto sul parabrezza. In fondo anche se non sono due minuti di attesa ma dieci, ci chiede di avere pazienza e cioè “la facoltà umana di rimandare la propria reazione alle avversità, mantenendo nei confronti dello stimolo un atteggiamento neutro, è una qualità e un atteggiamento interiore proprio di chi accetta il dolore, le difficoltà, le avversità, le molestie, le controversie, la morte, con animo sereno e con tranquillità, controllando la propria emotività” ….. insomma più che paziente il palermitano ormai deve rassegnarsi con dignitoso silenzio.

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