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Mi sono rotto !! Esperienze traumatiche presso l’ospedale Villa Sofia a Palermo.

Avendo un avuto un serio incidente lo scorso febbraio, ho avuto modo di testare la mancanza di organizzazione ed ildisservizio offerto da quella che viene chiamata Azienda Ospedaliera – OSPEDALI RIUNITI VILLA SOFIA – CERVELLO. Di fatto, qualsiasi paziente debba affrontare una degenza più o meno lunga  deve  faticare, più che per la malattia, per il continuo spostarsi di ospedale in ospedale per far  visite, radiografie e soprattutto per  il pagamento del ticket.

Prendiamo ad esempio il caso del reparto di Ortopedia. Essendo stato nel mio caso operato presso l’ospedale Villa Sofia, tutto il post-intervento (medicazioni, radiografie, visite) è stato poi gestito dal CTO, un altro ospedale che si trova a qualche km di distanza. Il problema è che quest’ultimo non è provvisto di un “ufficio pagamento ticket” il quale, avendo la Regione siciliana riunito gli ospedali  (Legge Regionale n.5 del 14/04/2009) risulta locato all’interno dell’ospedale Villa Sofia.

In base a tale “disorganizzazione” un paziente con la gamba rotta o con qualsiasi altro problema deve nell’ordine:

(provate ad immaginare la scena come se voi foste un paziente, vi aiuterà a capire)

1)trovare parcheggio nei pressi del CTO (che non ne prevede uno);
2)Prendere due bigliettini per due turni  diversi (visita ed esame RX) all’interno del CTO, facendo inserire i codici nelle richieste per andare a pagare il ticket ;
3)uscire nuovamente dal CTO e prendere l’auto (data la distanza proibitiva a piedi tra i due ospedali);
4)recarsi presso l’ufficio pagamento ticket presso Villa Sofia parcheggiando l’auto all’interno nel parcheggio a pagamento;
5) dopo aver aspettato una lunghissima fila di persone presso questo ufficio (dato che accolgono tutti i pazienti di tre ospedali), bisogna pagare i relativi ticket presso la banca accanto all’ufficio ticket (facendo ancora un’altra fila);
6)il paziente deve tornare in auto al CTO dove dovrà cercare nuovamente parcheggio;

Fino a questo momento il paziente non ha ancora effettuato ne una visita tantomeno un esame.

7) Il paziente si reca presso il reparto di radiologia ed attende un altro turno per fare l’esame;
8 ) il paziente fa l’esame;
9) il paziente attende che l’esame RX venga trasmesso in via telematica (almeno questo) allo studio dell’ortopedico per poi essere richiamato per la visita (facendo un  ulteriore turno);
10)il paziente fa la visita e poi può tornare a casa;
11)il paziente torna dopo una settimana per ritirare la radiografia rifacendo parte dei punti sopraindicati.

Sembra quasi una scena fantozziana, ma vi assicuro che invece è drammatico vedere persone per lo più anziane (che sono le più soggette alle fratture) dover affrontare questa “avventura” a cadenza mensile o a volte settimanale.

Tra l’altro lo stesso tipo di Odissea devono affrontarla coloro i quali fanno il post-operatorio presso l’ospedale Cervello. In quel caso poi è peggio perché l’ufficio pagamento ticket, che ricordiamo si trova a Villa Sofia, è ancor più lontano.

Ciò che è triste è che ogni qualvolta vado a fare le mie visite, sento lamentele, vedo gente che litiga con gli operatori sanitari che purtroppo non hanno colpa, ma nessuno fa nulla o prende provvedimenti.
Ah quasi dimenticavo…!!  A completare “l’opera” sono i parcheggiatori abusivi nei pressi dello stadio…

Palermobugs