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A Palermo: il fiume Michelangelo!

Sabato 1 Settembre ho fatto una bellissima esperienza… Ho guidato dentro un fiume. Ebbene sì, a Palermo esiste anche il fiume “Michelangelo”. In passato avevo sentito parlare di gente che era rimasta bloccata in viale Regione, di persone che andavano per le strade con il gommone… Ma a me non era mai capitato… Anche se da anni la gente denuncia in rete queste situazioni. Si, ora ci scherzo su, ma questo è un problema che non va assolutamente sottovalutato, poichè rischioso per gli automobilisti. Credo che non sia possibile che già alla prima pioggia dopo l’estate accada QUESTO.

Ho segnalato il VIDEO girato, sul profilo facebook del Comune di Palermo e dopo qualche giorno fra i commenti, ritrovo la risposta da parte del Sindaco Leoluca Orlando, che riporto di seguito:

In riferimento alle immagini riportate, sicuramente poco decorose per la città, credo opportuno segnalare che i vituperati operai Gesip e Amia hanno eseguito nel periodo maggio/ agosto circa 600 interventi di pulizia delle caditoie e dei tombini, in particolare lungo gli assi principali della città. Poiché tali interventi non erano programmati da molti mesi (lungo l’asse di Viale Regione Siciliana / La Malfa non erano eseguiti dal mese di settembre 2011) è evidente che si è dovuto smaltire un notevole lavoro arretrato. In alcune zone, segnatamente alcuni sottopassi della circonvallazione e via Imera, il mancato intervento dei mesi scorsi ha determinato danni profondi per l’accumulo di sterpaglie, sporcizia e materiali vari, per i quali si richiedono interventi non di superficie. Per quanto riguarda invece gli interventi relativi al sistema fognario, di competenza dell’AMAP, solo dalla fine di luglio questa Amministrazione ha potuto assumere la direzione dell’azienda procedendo alla sostituzione dei vertici.

Riassumendo quindi, l’Amministrazione si è insediata il 25 maggio e solo il 9 luglio il Sindaco ha assunto al 100% i propri poteri. In queste settimane alcune cose sono state fatte, ma dopo 11 anni di abbandono e devastazione sarà necessario più tempo per riportare la città ad una condizione di normalità. Capisco che ovviamente la risposta “burocratese” può lasciare scontenti e tutti siamo coscienti del fatto che c’è ancora molto, moltissimo lavoro da fare.Lascio ai lettori di questa pagina la valutazione e i commenti.
Leoluca Orlando
A questo punto non ci rimane che, come dicono in alcune trasmissioni, “fare il nodo al fazzoletto”…
Invitando i cittadini a continuare a segnalare le cose che non vanno (profili twitter e facebook del Comune di Palermo) e utilizzando anche le applicazioni gratuite come E-part.

Fonte: http://www.ilgrillodipalermo.it

Palermobugs

  • Gianluca

    Capito Claudia? Non ti devi lamentare. Anzi, fortuna che gli ingiustamente vituperati operai Gesip avevano ripulito i tombini, altrimenti c’era da aspettarsi l’Oceano Michelangelo.

  • http://twitter.com/Stantonundersun Simona Tudisco

    Il vero mistero di Viale Michelangelo è la differenza che si può notare osservando i marciapiedi delle due diverse carreggiate. Il marciapiede che va verso Viale Lazio è quasi perfettamente pulito, sempre. Il lato opposto è del tutto abbandonato. Quindi faccio due considerazioni: la prima è che volendolo fare si riesce pure a mantere in condizioni decenti una strada molto trafficata anche se mancano i mezzi, anche se ci sono difficoltà di gestione. La seconda è che devono esserci motivi ben precisi per cui la manutenzione della stessa stessa strada viene fatta a metà. Quali potrebbero essere??

  • Pietrobuttacavoli

    Simona facendo parte della categoria
    (spazzino)piu’ criticata avvolte senza aver nessuna colpa, ti posso rispondere io: come bene tu’ saprai ogni lavoratore ha un ambito piccolo o grande esso sia, e molte volte quello che’ come a te’ e’ capitato di vedere e’ il limite di 2 ambiti diversi, ma purtroppo molte volte la gente non sapendo che’ un marciapiede lo deve pulire un operaio e’ l’altro di fronte un’altro, il primo pensiero della gente e’ che’ quel’lavoratore lavori a meta, purtroppo gli ambiti non li facciamo noi operai, eseguiamo solo ordini pur sapendo che’ molte volte si agisce in modo errato…un’altro esempio puo’ essere quello dei quattro canti divisi per 3 persone 2 piu’ 1 piu’1…

    • Simona Tudisco

      Intanto ti ringrazio per la risposta. Capisco che gli ambiti non vengano decisi da voi direttamente, mi chiedo però se sia impossibile sperare che un operaio segnali a chi di competenza le zone che non rientrano nella propria competenza quando queste raggiungono livelli di guardia. Viale Michelangelo non viene ripulita da cima a fondo ormai da mesi e anche per difendere il vostro duro lavoro dovreste essere in prima linea della denuncia di queste situazioni. Al cittadino non interessa che una zona o un marciapiede sia o meno di competenza di qualcuno, quello che vede è sotto casa sua non si spazza da mesi…e che invece l’erba del vicino risulta essere più verde!