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Il caos dei rifiuti palermitani

Mentre le notizie sul perpetuo degrado urbano imperversano sulle pagine dei giornali, nei telegiornali, nei siti internet e nei blog d’informazione (compreso il nostro!), ci accorgiamo con grande amarezza che i progressi dei recenti interventi comunali nella campagna contro le discariche abusive e a favore della raccolta differenziata sono praticamente nulli. Le vicende delle discariche abusive, della differenziata che non decolla e delle conseguenti lamentele dei contribuenti si intrecciano e si moltiplicano acuendo il malcontento e i disagi in molti quartieri della città.

Anche leggendo gli articoli dei miei colleghi e degli altri quotidiani, sembra che l’Amministrazione Comunale e il Sindaco non sappiano da dove cominciare a sciogliere i fili di questa ingarbugliata matassa. Più che un programma di obiettivi mirati e di lungo periodo, si intravedono tentativi abbozzati e sommari per “mettere una pezza” dove l’operato dell’AMIA è stato superficiale o addirittura assente. A cominciare dall’aumento delle discariche abusive, l’ultima rinvenuta in Via Paruta, fino all’immobilismo del sistema di raccolta della differenziata, i problemi dei rifiuti a Palermo si estende a macchia d’olio. E a pagarne le conseguente sono esclusivamente i cittadini.

Da una strada all’altra della città si delinea una triste mappa dell’abusivismo: nel cuore del centro città, a Piazza Santa Chiara, mobili vecchi, elettrodomestici e rifiuti vengono abbandonati a lato dei cassonetti. A Cruillas, la trazzera di Via Felice è ormai diventata una strada per scaricare rifiuti di ogni genere, tanto da impedire il passaggio delle auto. Nel quartiere Zisa, i marciapiedi di via Pasolini sono sotterrati da svariati centimetri di rifiuti: dalle lastre di eternit, agli pneumatici, ai classici sacchetti di immondizia. Alla Noce, infine, in Via Crociferi nei pressi della scuola media “G. Impastato”, la strada risulta impraticabile per l’enorme accumulo di rifiuti, compresi pezzi di carrozzeria di auto e moto.

Per evitare che in futuro si ripetano atti d vandalismo e di abuso del suolo pubblico, invitiamo i lettori a sporgere reclami e segnalazioni al numero verde dell’Amia 800237713.

Gabriella Rosato