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Riportiamo il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle di Palermo pubblicato in seguito alla verifica dei verbali elettorali relativi alle ultime elezioni amministrative:

Gli attivisti del M5S, in attesa che la Commissione Elettorale termini il suo lavoro, si sono messi a lavoro per tentare di capire se ci siano state irregolarità, durante lo scrutinio delle elezioni comunali, deducibili dai verbali. Si confermano gravi anomalie nei verbali dei seggi elettorali visionati dagli attivisti del M5S.

Così dichiara Riccardo Nuti, già candidato Sindaco e Portavoce del M5S: “Abbiamo svolto una serie di controlli studiando le copie dei verbali visionabili presso l’ufficio elettorale del Comune ed abbiamo rilevato: almeno 25 verbali con voti al M5S maggiori di quelli risultanti del sito del Comune, almeno 69 verbali con un numero di voti totali delle liste minore di quello presente nel sito del Comune (facendo così aumentare il denominatore), altri 26 verbali senza il numero totale di voti delle liste, 6 verbali richiesti tramite accesso agli atti e non ancora ricevuti; infine -conclude Nuti- nel sito del Comune venivano caricati dati non sempre dalla stessa pagina del verbale.

A tali fatti si aggiunga la notizia, appresa da alcune testate giornalistiche, secondo cui un impiegato comunale per errore si sia portato a casa tutto il materiale elettorale, timbri compresi.

Dai verbali che hanno visionato gli attivisti del M5S, tra le tante incongruenze, risultano anche delle somme errate ed infatti Nuti afferma che: “Nella  pagina di un verbale in cui vengono riportate le preferenze al consiglio comunale abbiamo trovato questi risultati: 0 (voti senza preferenza) + 3 (voti con preferenza) = 0”. Troppe sono le irregolarità di cui mai si è avuta spiegazione dalla fine delle elezioni ad ora, tra cui la vicenda di una nota interpretativa della legge elettorale regionale (la stessa che ha introdotto lo sbarramento al 5% anziché al 3% come nel resto d’Italia) che sembra sia stata inviata ai presidenti di seggio durante le ore 23,00 del 7 maggio e che pare abbia comportato un riconteggio delle schede.

Conclude Nuti: “Noi ci auguriamo che la Commissione elettorale faccia luce sulla vicenda, perché ciascun cittadino ha diritto a sapere il risultato ufficiale delle elezioni e se queste si siano svolte in maniera democratica”. “Ad ogni modo -puntualizza Nuti- ci chiediamo chi abbia la responsabilità a monte di questi ritardi e conseguenti sprechi economici dovuti a tempi biblici di verifica. Situazione paradossale quella di Palermo, visto che in altre città ben più grandi e problematiche tali difficoltà non si presentano”.

Il Movimento Cinque Stelle di Palermo, dunque, esige chiarezza e spiegazioni sull’iter dello scrutinio delle elezioni comunali.

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