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Le notti illegali di Palermo

La vita notturna palermitana è immersa nell’illegalità, talmente tanto che ormai ci abbiamo fatto quasi l’abitudine. A seguire vi rivedrete molto in questo racconto e sicuramente come me constaterete che purtroppo è la dura realtà.

  • Cominciamo la serata dal parcheggio dell’auto con un immancabile posteggiatore che con fare mafioso ci impone il pizzo per parcheggiare nel suolo pubblico; a seguire andando verso l’ingresso del locale qualcuno senza ben precise motivazione effettua una scrematura, un abuso impunito, solitamente questa pratica è eseguita da 1-2 “gorilla” (spesso sprovvisti di licenza), ed è detta “selezione alla porta”…Se denunciata può comportare la chiusura del locale e la sospensione della licenza d’esercizio o, in caso di recidiva al suo ritiro, può configurare reato penale (violenza privata, minacce, lesioni).
  • Una volta passata la prima selezione potrebbero verificarsi due ipotesi:
  1. DRINK CARD: il più delle volte all’ingresso rilasciano un “in”, ti chiederai cos’è? È un ticket che non paghi all’inizio della serata, ma che ti obbliga a pagare alla cassa una somma prestabilita, dovrai restituire l’”in” e ti verrà rilasciato un “out”, ovviamente senza scontrino fiscale. Se non paghi? Reclusione forzata al locale perchè la consumazione per l’organizzazione è obbligatoria. Peccato però che la reclusione forzata viola l’art. 605 c.p. «MPrivazione di taluno della libertà personale la quale è punita con la reclusione da sei mesi a otto anni».
  2. SCONTRINI GIROVAGHI O DALLO ZERO FACILE: quest’ipotesi ha in realtà dei nomi di fantasia. Nel primo caso paghi l’ingresso, ti viene rilasciato regolare scontrino il quale viene illegittimamente prelevato dagli “addetti all’ordine” e rigirato per magia alle casse, questa operazione risponde a truffa aggravata e frode fiscale – lo “scontrino dallo zero facile” invece è uno scontrino stampato con un importo pari a 0,00 €, anche in questo caso si prefigura la truffa aggravata, dato che rilasciano uno scontrino con un importo che non corrispnde all’incasso effettivo.
  • Verso la fine della cena, pagata precedentemente all’ingresso, ci apprestiamo a pagare da bere, arriva il cameriere il quale cortesemente ci porta uno scontrino, sorpresi e quasi spaesati, appresa la notizia incuriositi lo scrutiamo attentamente, ma ovviamente scopriamo che quello è si uno scontrino ma non è fiscale, testualmente, e scritto con un carattere che solo un’aquila potrebbe leggere, scrive «per lo scontrino fiscale rivolgersi alla cassa».
  • Dopo cena ci apprestiamo a bere un drink, ma anche in questo caso, nessuno scontrino o “scontini girovaghi” o “dallo zero facile” escono dalla cassa come fosse acqua.

Se tutti noi continueremo a chiudere gli occhi di fronte a tanti soprusi i proprietari dei locali continueranno indisturbati ad infrangere la legge, la stessa che tantissime persone al contrario di loro rispettano ogni giorno.

Il numero della Guardia di Finanza è il 117, chiamarlo non è solo un nostro diritto, ma dovrebbe essere anche un dovere morale!

Palermobugs