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No a nuovi pedaggi autostradali in Sicilia, i comitati cittadini si mobilitano

Dopo aver già parlato in un precedente articolo dei nuovi pedaggi autostradali in Sicilia, riportiamo il testo dell’appello lanciato su facebook dal gruppo “Siciliani in Movimento – Siciliani in Rete” contro l’istituzione dei pedaggi:

Nell’attesa di una manifestazione di massa di tutti i Siciliani, da oggi al 1° maggio 2011, il gruppo facebook apartitico di impegno civile “Siciliani in Movimento – Siciliani in Rete” invita tutti a inondare di e-mail:

- la Regione Siciliana:

la Presidenza, la Giunta e l’Assessorato alle Infrastrutture.

- lo Stato Italiano:

il Ministero dei Trasporti.

- i Media:

Giornale di Sicilia, La Sicilia, Gazzetta del Sud, La Repubblica.

Fai copia ed incolla dei seguenti indirizzi (relativi ai soggetti sopra indicati):

urp_segrgen@regione.sicilia.it, giunta@regione.sicilia.it, urp.infrastrutture@regione.sicilia.it, urp@infrastrutturetrasporti.it, segreteria.direzione@gds.it, segreteria@ngweb.it, info@gazzettadelsud.it, palermo@repubblica.it,

Se vuoi, aggiungine altri a tuo piacimento, e scrivi un testo di protesta in merito al decreto del Consiglio dei Ministri che impone il pedaggio sulle autostrade siciliane.

Oppure fai copia e incolla del seguente testo (ritoccandolo a tuo gradimento, se lo ritieni opportuno):

In merito al decreto del Consiglio dei Ministri che vorrebbe imporre il pagamento di un pedaggio nelle autostrade dell’ANAS attualmente percorribili senza alcun pagamento, ritengo che esso sia:

- illegittimo, perché, per l’articolo 32 dello Statuto di Autonomia della Regione Siciliana, il demanio è di competenza della Regione e non dello Stato (perdippiù nella seduta in cui è stato emanato non era presente il Presidente della Regione Siciliana che, per l’art. 21 dello Statuto, ha diritto di voto ogni qualvolta si parli di argomenti che hanno relazione con la Sicilia)

- ingiusto, perché ignora il contesto specifico della rete autostradale e stradale siciliana e delle vie alternative (rete ferroviaria). Infatti non tiene conto né dello stato disastroso in cui versa la rete autostradale ANAS in Sicilia (si pensi alla PA-CT…) né dello stato altrettanto disastroso delle vie alternative, tanto stradali (Strade Statali) quanto ferroviarie (per viaggiare tra le due più importanti città dell’Isola, Palermo e Catania, distanti solo 200 km – 241 km con l’attuale linea ferrata – in treno ci si impiega più di 4 ore!)

- una provocazione ed una presa in giro, perché è una vera e propria tassa “occultata” – lo Stato non può istituire tasse in Sicilia, se non le imposte di produzione e le entrate dei tabacchi e del lotto (art.36 dello Statuto di Autonomia) – infatti i soldi dei pedaggi andranno sì all’Anas ma lo Stato decurterà dal suo contributo annuo all’Anas la somma che essa incasserà dai pedaggi. Quindi i soldi dei pedaggi non serviranno per migliorare le autostrade per percorrere le quali ci si vuole chiedere un pedaggio (se non è presa in giro questa…).

Pertanto esprimo la mia più totale disapprovazione per tale decreto e protesterò e manifesterò pubblicamente contro la sua attuazione. Invito le istituzioni ed i media a fare anch’essi la propria parte per ottenere l’annullamento di tale decreto!

Distinti saluti

Palermobugs